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Alcune applicazioni industriali, che impiegano l’aria compressa, hanno la necessità di essere completamente prive di vapori acquei e di umidità in sospensione. Un essiccatore a refrigerazione è utilizzabile per la maggior parte delle applicazioni generiche ma, per casi più critici dove è richiesta un’aria più secca, l’essiccatore ad adsorbimento è l’unica soluzione.
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APPLICAZIONI

Alcune applicazioni industriali, che impiegano l’aria compressa, hanno la necessità di essere completamente prive di vapori acquei e di umidità in sospensione. Un essiccatore a refrigerazione è utilizzabile per la maggior parte delle applicazioni generiche ma, per questi casi più critici dove è richiesta un’aria più secca, l’essiccatore ad adsorbimento è l’unica soluzione. Esempi di applicazioni sono:
• tubature
• impianti e strumentazioni collocate all’esterno in ambienti freddi soggetti a temperature inferiori a 0 °C
• convogliatori di materiali igroscopici, processi di produzioni speciali, chimici, farmaceutici, laboratori. Per queste applicazioni, un essiccatore ad adsorbimento delle serie GOLD (HGO) fornirà un punto di rugiada in pressione (temperatura alla quale si manifesterà presenza di umidità) pari a -40 °C o addirittura, per applicazioni speciali la serie GOLD (HGL) arriva a – 70 °C.


FUNZIONAMENTO

L’aria compressa fluisce, dal basso verso l’alto, attraverso una delle due colonne adsorbenti mentre la seconda viene rigenerata da un flusso di aria essiccata. Ciclicamente il processo si inverte automaticamente. Durante il funzionamento, il materiale essiccante assorbe una quantità di umidità in percentuale al proprio peso ed in dipendenza alle condizioni di esercizio. Ogni ciclo completo di essiccazione dura in genere 10 minuti. Alla fase di adsorbimento ne fa seguito una di depressurizzazione e rigenerazione. Una porzione di aria essiccata (dal 7 al 15 %) viene spillata all’uscita del serbatoio in lavoro ed indirizzata nella colonna da rigenerare. L’aria secca per effetto del suo basso contenuto di umidità e dell’espansione che avviene all’interno del secondo serbatoio depressurizzato, provoca il “lavaggio” del materiale essiccante rimuovendone l’umidità contenuta. L’aria di scarico umida, viene evacuata nell’atmosfera attraverso la valvola di scarico dotata di silenziatore. La colonna così rigenerata viene poi gradualmente ripressurizzata ed è pronta ad iniziare un altro ciclo di essiccazione.

PRINCIPALI CARATTERISTICHE

• Ingombro e peso estremamente ridotti, facilità di montaggio grazie al design in alluminio che garantisce un’ottima resistenza alla corrosione.
• A richiesta forniti con filtro disoleatore serie H (0,01μ - 0,01 mg/m3) in ingresso e con filtro serie M (0,1μ - 0,1 mg/m3) in uscita. Dotati entrambi di indicatore differenziale d’intasamento.
• Serbatoi disponibili in esecuzione CE
• Fase di ripressurizzazione a smorzamento per evitare lifting e abrasione del materiale essiccante.
• Facile integrabilità con il pre e post filtro aria.
• Sistema esclusivo di valvole pneumatiche completamente ispezionabili, appositamente progettate per condizioni di lavoro gravose.
• Design dall’estetica innovativa, studiata su misura per l’utilizzatore.
• Pannello comandi a microprocessore che racchiude tutte le funzioni di controllo regolazione e visualizzazione dei cicli di funzionamento per adattare le condizioni di esercizi (dew-point) alle esigenze dell’utilizzatore.
• Tre sistemi di lavoro:
1. Standard
2. Energy Saving (opt.)
3. Combinato (Collegato direttamente al compressore)

STRUMENTAZIONE E CONTROLLO

• Controllo elettronico a microprocessore programmabile per la gestione tempi e cicli di rigenerazione (Energy Saving).
• Visualizzazione a display dello stato di funzionamento dell’essiccatore.
• Manometro per il controllo della pressione di lavoro (opzionale)


DIMENSIONAMENTO

Per il dimensionamento corretto di un essiccatore ad adsorbimento è indispensabile conoscere le condizioni di utilizzo dell’impianto e l’effettivo consumo d’aria. Tenendo presente le condizioni standard di utilizzo riportate nella tabella dati tecnici e applicando i fattori di correzione sotto riportati, sarete in grado di dimensionare correttamente il giusto modello evitando spiacevoli sorprese.
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